{"id":174,"date":"2016-07-26T11:17:21","date_gmt":"2016-07-26T09:17:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.readymesh.it\/?page_id=174"},"modified":"2020-04-03T13:02:12","modified_gmt":"2020-04-03T11:02:12","slug":"materiali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.readymesh.it\/tecnologia\/materiali\/","title":{"rendered":"Materiali"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row row_type=&#8221;row_full_center_content&#8221;][vc_column][vc_column_text]Tra i materiali che sono stati usati in combinazione con il calcestruzzo, dei molti che sono stati sperimentati, solo 2 hanno superato brillantemente la prova del tempo e del mercato: <strong>acciaio<\/strong> e <strong>polipropilene<\/strong>.[\/vc_column_text][vc_custom_heading text=&#8221;Acciaio&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|font_size:34px|text_align:center|color:%23eb690b|line_height:1.2&#8243; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]<strong>L\u2019acciaio \u00e8 probabilmente il materiale che meglio si sposa con il calcestruzzo:\u00a0<\/strong>la sua notevole resistenza a trazione si combina perfettamente con la ottima resistenza a compressione del calcestruzzo. Inoltre quest\u2019ultimo, grazie alla sua basicit\u00e0, costituisce un ambiente favorevole alla conservazione dell\u2019acciaio nel tempo. Non stupisce che le fibre di acciaio siano state utilizzate nel calcestruzzo da molti decenni ormai.[\/vc_column_text][vc_tta_accordion style=&#8221;flat&#8221; shape=&#8221;square&#8221; color=&#8221;purple&#8221; gap=&#8221;10&#8243; c_align=&#8221;center&#8221; c_icon=&#8221;triangle&#8221; c_position=&#8221;right&#8221; active_section=&#8221;999&#8243; no_fill=&#8221;true&#8221; collapsible_all=&#8221;true&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;Applicazioni strutturali&#8221; tab_id=&#8221;acciaio-applicazioni-strutturali&#8221; el_class=&#8221;AccordionInner&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1472220594704{margin-bottom: 35px !important;}&#8221;]Le fibre d\u2019acciaio sono impiegate quasi esclusivamente per applicazioni strutturali, per due motivi: il primo \u00e8 che produrre fibre d\u2019acciaio estremamente sottili e corte ha un costo notevole e quindi tipicamente, in applicazioni quali la fibra da calcestruzzo, affinch\u00e9 il prodotto abbia senso economico sono prodotte con un diametro ed una lunghezza che permette di raggiungere poche migliaia di filamenti per kg di prodotto. Applicazioni antifessurative necessitano di un numero di filamenti superiore per uno o due ordini di grandezza. Il secondo \u00e8 che la loro elevata resistenza a trazione, che pu\u00f2 arrivare a 1200-1400 MPa (N\/mm<sup>2<\/sup>), ben si sposa con questo tipo di applicazione.<\/p>\n<p>Il loro utilizzo \u00e8 piuttosto semplice dal punto di vista progettuale in quanto le normative Europee ed Italiane in materia danno ormai da tempo riferimenti precisi ai progettisti, che quindi le possono prescrivere nei capitolati senza troppi problemi.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Ossidazione e acciai speciali&#8221; tab_id=&#8221;acciaio-ossidazione-e-acciai-speciali&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1473862874191{margin-bottom: 35px !important;}&#8221;]Le fibre in acciaio hanno lo svantaggio di essere soggette all&#8217;ossidazione; questo aspetto \u00e8 accentuato dal fatto che le fibre per loro natura non sono controllabili quanto a posizione nella matrice cementizia (non si pu\u00f2 rispettare la distanza di copriferro). Nel lungo periodo, dunque, ossidazione e corrosione possono compromettere il buono stato delle fibre pi\u00f9 esposte. Esistono anche acciai particolari che possono essere utilizzati nel mercato delle fibre da calcestruzzo proprio per contrastare questi aspetti negativi: le <strong>fibre in acciaio zincato<\/strong> e le <strong>fibre in acciaio inox<\/strong>.<\/p>\n<p>Le fibre in acciaio zincato sono normali fibre d&#8217;acciaio le cui prestazioni sono simili a quelle delle corrispondenti in acciaio al carbonio, l&#8217;unica sensibile differenza \u00e8 rappresentata da una zincatura superficiale. Questa zincatura consente di proteggere l&#8217;acciaio dall&#8217;ossidazione meglio e per pi\u00f9 tempo rispetto alla versione normale. Rispetto alle fibre in acciaio normali, quelle zincate costano circa il doppio. Le fibre zincate sono adatte ad applicazioni in ambienti salmastri e nel caso di prefabbricati verniciati, per i quali la funzione estetica molto spesso \u00e8 primaria rispetto a quella strutturale e dunque la presenza di macchie di ossidazione superficiali sarebbe molto dannosa per l&#8217;estetica del manufatto.<\/p>\n<p>Le fibre in acciaio inox invece sono la risposta definitiva ai problemi di ossidazione nelle fibre d&#8217;acciaio. Ne esistono di vari tipi a seconda della qualit\u00e0 dell&#8217;acciaio utilizzato e al grado di inossidabilit\u00e0. Li elenchiamo di seguito da quello meno performante a quello pi\u00f9 performante:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>AISI 430 \u2013 acciaio inox ferritico<\/strong><\/li>\n<li><strong>AISI 304 \u2013 acciaio inox austenitico<\/strong><\/li>\n<li><strong>AISI 310 \u2013 acciaio inox austenitico<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste fibre trovano applicazione prevalentemente (per non dire quasi esclusivamente) nel mercato dei produttori di manufatti refrattari, i quali necessitano di una temperatura di fusione molto alta che solo l&#8217;acciaio inossidabile \u00e8 in grado di garantire. I prezzi delle fibre inox sono multipli di quelli per le fibre di acciaio normale; al momento della scrittura, si va dai 4.50 \u20ac\/kg per quelle ferritiche per arrivare ai circa 9.00 \u20ac\/kg per quelle in acciaio austenitico 310. E&#8217; del tutto superfluo commentare che in applicazioni \u201cnormali\u201d e quotidiane questo tipo di fibra non ha nessun senso economico.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Tecniche Produttive&#8221; tab_id=&#8221;acciaio-tecniche-produttive&#8221;][vc_column_text]Le fibre in acciaio sono classificate dalla normativa di riferimento (la EN 14889-1) in base ad uno dei seguenti metodi produttivi da cui sono ottenute:<\/p>\n<ol>\n<li>ottenute da filo di acciaio (\u201cfrom wire\u201d)<\/li>\n<li>ottenute per taglio di piattina (\u201ccut sheet\u201d)<\/li>\n<li>ottenute da estrusione a caldo (\u201cmelt extracted\u201d)<\/li>\n<li>ottenute da trafilatura a freddo (\u201ccold drum wire\u201d)<\/li>\n<li>altro<\/li>\n<\/ol>\n<p>Le prime due tipologie sono quelle in assoluto pi\u00f9 diffuse nel mercato. Da qualche tempo si vendono anche le tipo 4, qualitativamente peggiori delle prime, anche a causa della forte competizione sui prezzi che da tempo affligge questo mercato.<\/p>\n<p>Le prime due tipologie sono facilmente distinguibili tra loro in quanto quelle da filo hanno una sezione circolare, mentre quelle da piattina sono di sezione quadrata. La letteratura specialistica riconosce le fibre da filo (tipo 1) come qualitativamente superiori rispetto alle altre tipologie.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][\/vc_tta_accordion][\/vc_column][\/vc_row][vc_row bg_image=&#8221;324&#8243; row_parallax=&#8221;false&#8221; padding_top=&#8221;200&#8243; padding_bottom=&#8221;200&#8243;][vc_column][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row_full_center_content&#8221;][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Fibre polimeriche&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|font_size:34px|text_align:center|color:%23eb690b|line_height:1.2&#8243; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]Le <strong>fibre polimeriche<\/strong> sono fibre ottenute da materiali sintetici costituiti da catene di polimeri della stessa famiglia della comune plastica. La famiglia pi\u00f9 diffusa, nel mercato delle fibre per calcestruzzo, sono le fibre \u201cpoliolefiniche\u201d. Esistono per\u00f2 anche produttori che hanno proposto al mercato altri tipi di polimeri, principalmente poliestere e poliacrilonitrile.<\/p>\n<p>I detrattori delle fibre sintetiche (generalmente i produttori delle fibre di acciaio) accusano questi modelli di presentare un comportamento plastico-viscoso (detto anche \u201ccreep\u201d) quando sottoposte a tensioni costanti e prolungate nel tempo. L&#8217;origine di questa accusa, certamente fondata, risiede nel fatto che molti polimeri utilizzati nella fabbricazione di fibre per calcestruzzo presentano naturalmente questo comportamento e dunque, sostengono, anche le fibre riproporranno lo stesso fenomeno. Vero \u00e8 che le fibre polimeriche strutturali sono quasi sempre ottenute da polimeri pre-stressati e orientati, per aumentarne la resistenza. Questo ridurr\u00e0 molto il fenomeno del creep. Ad ogni modo, la legislazione in materia \u00e8 ancora del tutto assente, cos\u00ec come sono assenti normative specifiche per testare e misurare questo fenomeno. Le uniche informazioni a riguardo sono dovute a test commissionati dai singoli produttori o eseguiti da istituti di ricerca, interessati ad indagare sul fenomeno e sulle implicazioni dal punto di vista della struttura nel suo complesso. Sono test che durano almeno 2 anni e al momento non vi sono dati certi e pubblici (anche perch\u00e9 non essendoci la normativa in materia che ne omogeneizza la metodologia, qualunque risultato sarebbe del tutto arbitrario e poco comparabile con gli altri).<\/p>\n<p>Vediamo ora i materiali principali con cui sono prodotte le fibre sintetiche.[\/vc_column_text][vc_tta_accordion style=&#8221;flat&#8221; shape=&#8221;square&#8221; color=&#8221;purple&#8221; gap=&#8221;10&#8243; c_align=&#8221;center&#8221; c_icon=&#8221;triangle&#8221; c_position=&#8221;right&#8221; active_section=&#8221;999&#8243; no_fill=&#8221;true&#8221; collapsible_all=&#8221;true&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;Poliolefine&#8221; tab_id=&#8221;poliolefine&#8221; el_class=&#8221;AccordionInner&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1473862929770{margin-bottom: 35px !important;}&#8221;]Con il termine tecnico di \u201cpoliolefine\u201d si definisce, nella chimica delle materie plastiche, un insieme di materiali tra cui i pi\u00f9 famosi sono il polipropilene (PP) ed il polietilene (PE).<\/p>\n<p>Il polipropilene vergine, tra quelli della famiglia delle poliolefine, \u00e8 il polimero generalmente utilizzato nella fabbricazione delle fibre. Il polipropilene non orientato ha normalmente resistenze alla trazione che si aggirano sui 30-50 MPa. Nel caso dei filati, cio\u00e8 a catene orientate, le resistenze a trazione raggiungono tranquillamente i 250-400 MPa! Nel caso di fibre ausiliarie questo valore \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente.<\/p>\n<p>Per applicazioni strutturali, per\u00f2, si necessitano di resistenze maggiori e dunque si ricorre sovente a miscele di polimeri poliolefinici pi\u00f9 prestazionali del solo polipropilene vergine, o a tecniche di lavorazione quali la \u201cstiratura\u201d del filato. Questi ulteriori accorgimenti consentono di raggiungere resistenze massime che possono addirittura superare i 600 MPa.<\/p>\n<p>Da notare che nel mercato si \u00e8 da tempo instaurata l&#8217;usanza, ormai comunemente accettata da produttori e tecnici del settore, di definire \u201cpolipropileniche\u201d le fibre meno prestazionali (le ausiliarie) e \u201cpoliolefiniche\u201d o da \u201cmiscela poliolefinica\u201d quelle pi\u00f9 prestazionali (le strutturali). Questa definizione non \u00e8 del tutto veritiera, dato che dire poliolefinica non esclude che la fibra sia di polipropilene vergine, ma comunque \u00e8 una consuetudine affermata.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Poliacrilonitrile&#8221; tab_id=&#8221;poliacrilonitrile&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1472220641697{margin-bottom: 35px !important;}&#8221;]Le fibre in poliacrilonitrile (PAN), anche dette semplicemente \u201cacriliche\u201d, sono fibre sintetiche\u00a0ottenute da una catena polimerica diversa dalle poliolefine. Le cose principali da\u00a0sapere sulle acriliche sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Fibre generalmente di bassa qualit\u00e0, ottenute da scarti di altre lavorazioni. La loro forza commerciale risiede unicamente nel prezzo.<\/li>\n<li>Si presentano normalmente in fiocchetti che da soli farebbero fatica a disperdersi adeguatamente nella matrice cementizia, dunque vengono \u201capprettati\u201d per aumentare l&#8217;indice di bagnabilit\u00e0. In certe applicazioni questo appretto ha causato la creazione di schiuma nel calcestruzzo durante la miscelazione, con drastiche riduzioni di prestazioni.<\/li>\n<li>Sono fibre che in molti casi tendono ad inglobare pi\u00f9 aria di altre fibre di simili forma e dimensioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si conoscono sul mercato solamente fibre ausiliarie di questo tipo. Non vi sono, al momento della stesura di questo testo, fibre strutturali acriliche.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Poliestere&#8221; tab_id=&#8221;poliestere&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1472220652615{margin-bottom: 35px !important;}&#8221;]Il poliestere \u00e8 un filato sintetico che trova molto spesso applicazione nell&#8217;industria tessile. Si tratta di un polimero tenace e resistente, con un modulo elastico superiore al polipropilene (pi\u00f9 rigido). Nonostante il poliestere abbia le \u201ccarte in regola\u201d per costituire potenzialmente un buon materiale da cui realizzare fibre per calcestruzzo, di fatto quasi nessun produttore lo ha adottato e quelli che lo hanno fatto hanno ottenuto poche soddisfazioni in termini di prestazioni nel calcestruzzo e di riscontro di mercato![\/vc_column_text][\/vc_tta_section][\/vc_tta_accordion][\/vc_column][\/vc_row][vc_row bg_image=&#8221;193&#8243; row_parallax=&#8221;false&#8221; padding_top=&#8221;200&#8243; padding_bottom=&#8221;200&#8243;][vc_column][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row_full_center_content&#8221;][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Vetro&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|font_size:34px|text_align:center|color:%23eb690b|line_height:1.2&#8243; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]Il filato di vetro \u00e8 in linea teorica un materiale ad\u00a0altissima resistenza alla trazione: pu\u00f2 raggiungere\u00a0valori anche di 1700 MPa, ben superiori ai migliori\u00a0acciai, se il filato \u00e8 sufficientemente sottile (un filo\u00a0di vetro pi\u00f9 \u00e8 sottile e pi\u00f9 \u00e8 statisticamente esente\u00a0da microfratture che ne esaltano la incredibile fragilit\u00e0,\u00a0per questo fili di vetro sottilissimi in laboratorio\u00a0raggiungono le resistenze del materiale che sono\u00a0maggiori anche dell\u2019acciaio). Il problema come tutti\u00a0sanno \u00e8 la sua intrinseca fragilit\u00e0, che quindi in applicazioni quotidiane non permette di\u00a0arrivare a queste prestazioni.<\/p>\n<p>Il vetro \u00e8 dunque principalmente utilizzato per applicazioni antifessurative, con\u00a0le quali le fibre di vetro si comportano molto bene (le malte di Azichem fanno ampio utilizzo delle\u00a0fibre di vetro infatti) anche se hanno un costo superiore rispetto alle pi\u00f9 diffuse cugine in\u00a0polipropilene.<\/p>\n<p>La cosa fondamentale per una fibra di vetro da utilizzare nel calcestruzzo \u00e8 che sia alcalino resistente\u00a0(AR), ovvero quando inserita nel calcestruzzo sia resistente all&#8217;ambiente fortemente\u00a0basico delle miscele cementizie o a base calce. In commercio esistono anche fibre\u00a0non AR che sono chiaramente molto pi\u00f9 economiche di quelle AR ma che dopo qualche\u00a0tempo si dissolvono nella miscela.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row row_type=&#8221;row_full_center_content&#8221;][vc_column][vc_column_text]Tra i materiali che sono stati usati in combinazione con il calcestruzzo, dei molti che sono stati sperimentati, solo 2 &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":27,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v23.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>I materiali usati per le fibre per calcestruzzo - Readymesh<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Tra i materiali, da noi sperimentati, che sono stati usati in combinazione con il calcestruzzo, acciaio e polipropilene hanno superato i test\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.readymesh.it\/tecnologia\/materiali\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"I materiali usati per le fibre per calcestruzzo - 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