{"id":223,"date":"2016-07-26T16:12:33","date_gmt":"2016-07-26T14:12:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.readymesh.it\/?page_id=223"},"modified":"2020-04-03T12:50:16","modified_gmt":"2020-04-03T10:50:16","slug":"faq","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.readymesh.it\/tecnologia\/faq\/","title":{"rendered":"FAQ"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row row_type=&#8221;row_full_center_content&#8221;][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Le fibre non si mescolano bene nel calcestruzzo, perch\u00e9?&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|font_size:26px|text_align:center|color:%23eb690b|line_height:1.2&#8243; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]Le fibre per calcestruzzo, come ogni additivo, per funzionare correttamente deve essere distribuito e diffuso il pi\u00f9 omogeneamente possibile in tutta la matrice del conglomerato. La mancanza o l\u2019errata miscelazione comporta seri rischi in termini di estetica o di prestazioni meccaniche non soddisfacenti localizzate laddove si venisse a creare una zona con una percentuale in volume troppo elevata di fibre. Vediamo alcune cause tipiche di una non corretta miscelazione:[\/vc_column_text][vc_tta_accordion style=&#8221;flat&#8221; shape=&#8221;square&#8221; color=&#8221;purple&#8221; gap=&#8221;10&#8243; c_align=&#8221;center&#8221; c_icon=&#8221;triangle&#8221; c_position=&#8221;right&#8221; active_section=&#8221;999&#8243; no_fill=&#8221;true&#8221; collapsible_all=&#8221;true&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;Errato caricamento delle fibre&#8221; tab_id=&#8221;errato-caricamento-fibre&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1473863430431{margin-top: 35px !important;margin-bottom: 35px !important;}&#8221;]Le fibre, specialmente le macro-fibre, se caricate nella miscelatrice o nell\u2019auto-betoniera vuota, prima di aver caricato almeno gli aggregati in betoniera o nel mescolatore, potrebbero creare dei veri e propri \u201cgrovigli\u201d che poi non si riescono pi\u00f9 a sciogliere durante la miscelazione normale. Una situazione simile, anche se improbabile, si potrebbe verificare addizionando le fibre a fine carico, come ultimo elemento, troppo velocemente. In questo caso tutte le fibre sarebbero inglobate nella pasta cementizia in quantit\u00e0 notevole in poco volume, aumentando il rischio che si creino grovigli localizzati.<\/p>\n<p>La manovra corretta \u00e8: distribuire le fibre sul nastro trasportatore durante il carico degli inerti in betoniera o nel mescolatore. Nel caso questo non fosse possibile, addizionare le fibre direttamente in betoniera a fine carico ma avendo cura di attendere almeno 30 secondi tra l&#8217;inserimento di un sacchetto ed il successivo.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Non si \u00e8 mescolato per sufficiente tempo&#8221; tab_id=&#8221;Non-mescolato-per-sufficiente-tempo&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1469542817866{margin-top: 35px !important;margin-bottom: 35px !important;}&#8221;]Un operatore di autobetoniera potrebbe non aver \u201cmiscelato\u201d per sufficiente tempo, oppure il cantiere era troppo vicino al punto di carico e la betoniera girava troppo lentamente. La manovra corretta prevede, al termine del caricamento delle fibre in betoniera, di mescolare per almeno 1 minuto per ogni metro cubo di calcestruzzo presente in betoniera, alla massima velocit\u00e0 di rotazione del tamburo.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Errata consistenza del calcestruzzo&#8221; tab_id=&#8221;errata-consistenza-calcestruzzo&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1469542823181{margin-top: 35px !important;margin-bottom: 35px !important;}&#8221;]Un calcestruzzo troppo duro (S1-S2) potrebbe dare problemi di miscelazione delle fibre. Questa casistica non \u00e8 concepibile quando si parla di fibre per pavimenti industriali, dato che il calcestruzzo prodotto per la realizzazione di pavimenti \u00e8 sicuramente un S4 o addirittura S5.<\/p>\n<p>Altro caso \u00e8 quello di un calcestruzzo troppo fluido, nel quale addirittura le fibre possono tendere a galleggiare. Questa \u00e8 una casistica estremamente rara e poco probabile, dato che il calcestruzzo in questione dovrebbe essere talmente fluido da essere simile ad una boiacca.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][vc_tta_section title=&#8221;Betoniera troppo vecchia&#8221; tab_id=&#8221;betoniera-vecchia&#8221;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1469542829549{margin-top: 35px !important;}&#8221;]Qualora l&#8217;elica all&#8217;interno del tamburo della betoniera fosse consumata e non riesca a mescolare a dovere il calcestruzzo, alcuni agglomerati di fibre potrebbero formarsi e non essere dissipati durante la miscelazione. E&#8217; un caso molto raro ma di questi tempi, in cui gli imprenditori del mondo del calcestruzzo sono afflitti da una grave crisi e avranno poca voglia di rinnovare il parco automezzo, potrebbe diventare una casistica leggermente pi\u00f9 probabile.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][\/vc_tta_accordion][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row_full_center_content&#8221;][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Il pavimento \u00e8 affetto da affioramento superficiale&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|font_size:26px|text_align:center|color:%23eb690b|line_height:1.2&#8243; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]Le fibre sono alloggiate nella pasta del calcestruzzo. Il volume di pasta del calcestruzzo \u00e8 generalmente dimensionato con un certo quantitativo di cemento, di acqua e additivo al fine di possedere un preciso rapporto a\/c.<br \/>\nIntroducendo le fibre nell&#8217;impasto si modifica il volume della frazione inerte a scapito della lavorabilit\u00e0 che, purtroppo, viene spesso ripristinata aggiungendo acqua peggiorando il rapporto a\/c. Tale attivit\u00e0 modifica in negativo le prestazioni meccaniche della pasta e, soprattutto, penalizza la capacit\u00e0 adesiva della stessa e, quindi, la capacit\u00e0 di opporsi allo sfilamento delle fibre.[\/vc_column_text][vc_tta_accordion style=&#8221;flat&#8221; shape=&#8221;square&#8221; color=&#8221;purple&#8221; gap=&#8221;10&#8243; c_align=&#8221;center&#8221; c_icon=&#8221;triangle&#8221; c_position=&#8221;right&#8221; active_section=&#8221;999&#8243; no_fill=&#8221;true&#8221; collapsible_all=&#8221;true&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;Leggi tutto&#8221; tab_id=&#8221;leggi-1&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1473863522745{margin-top: 35px !important;}&#8221;]Qualora non vengano messe in atto le dovute precauzioni reologiche in fase di prequalifica del composito fibroso, le penalizzazioni del rapporto a\/c si manifestano con affioramenti di fibre che tendono a sfilarsi soprattutto in superficie laddove, per effetto della sedimentazione e del bleeding, il rapporto a\/c \u00e8 gi\u00e0 fisicamente peggiorativo rispetto alla restante sezione. Inoltre, qualora le operazioni di frattazzatura e lisciatura siano eseguite con apporto di ulteriore acqua, si penalizza ulteriormente il rapporto a\/c e si hanno gli affioramenti.<\/p>\n<p>E\u2019 quindi ragionevole affermare che gli affioramenti sono generati da errata valutazione dei corretti volumi di pasta, del rapporto a\/c, di una sua penalizzazione apportata durante le operazioni di lisciatura o dalla sommatoria di tali evenienze.<\/p>\n<p>Quando le fibre affiorano sulla superficie del pavimento, specialmente lungo il perimetro, intorno a pilastri e pozzetti e in genere in tutte quelle posizioni in cui le eliche dell&#8217;elicottero (frattazzatrice meccanica ad eliche) non sono riuscite ad appiattirle nello spessore, il motivo dipende dal fatto che in quelle posizioni la finitura superficiale \u00e8 fatta completamente a mano con apporto di ulteriore acqua per promuovere la formazione di boiacca. Questo fenomeno \u00e8 del tutto normale e purtroppo intrinseco nella natura dei pavimenti fibrorinforzati con fibre strutturali. Si deve adeguatamente avvisare il cliente prima dell&#8217;esecuzione del pavimento dandogli la giusta aspettativa. E&#8217; possibile togliere l&#8217;80% del problema estetico, bruciando con un bruciatore da guaine (anche detto &#8220;boffa&#8221;) le fibre fuoriuscenti. Nei pavimenti esterni, nelle stesse posizioni, l&#8217;asportazione delle fibre fuoriuscenti \u00e8 aiutata dai raggi UV. In ogni caso, il traffico veicolare e pedonale aiuter\u00e0 in poco tempo a rimuovere le fibre affioranti.<\/p>\n<p>Se il fenomeno dell&#8217;affioramento dovesse presentarsi in misura molto massiccia e in zone distanti da pilastri, bordi e angoli, potrebbe essere successo che il pavimentista abbia sbagliato a valutare il tempo di presa del calcestruzzo e abbia frattazzato il pavimento in ritardo, quando la superficie era gi\u00e0 troppo dura.[\/vc_column_text][\/vc_tta_section][\/vc_tta_accordion][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row_full_center_content&#8221;][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Posso utilizzare le fibre in un pavimento \u201cscopato\u201d?&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|font_size:26px|text_align:center|color:%23eb690b|line_height:1.2&#8243; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]Assolutamente NO!<\/p>\n<p>L&#8217;effetto \u201cscopato\u201d (o rigato) \u00e8 ottenuto facendo passare una normale scopa sulla superficie del calcestruzzo non ancora indurito completamente. Questa operazione lascia dei piccoli solchi sulla superficie, aumentandone l&#8217;attrito. L&#8217;azione della \u201cscopatura\u201d su un pavimento fibrorinforzato, per\u00f2, \u00e8 molto deleteria. Il passaggio della scopa infatti ha lo stesso effetto di un pettine che pettina le fibre e le farebbe affiorare in grande quantit\u00e0, con pessime ripercussioni sull&#8217;estetica del pavimento.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row row_type=&#8221;row_full_center_content&#8221;][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Si possono miscelare pi\u00f9 tipi di fibre nello stesso calcestruzzo?&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|font_size:26px|text_align:center|color:%23eb690b|line_height:1.2&#8243; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]Certamente!<\/p>\n<p>La presenza di diversi tipi di fibra normalmente non da problemi. Ci\u00f2 che di solito si tende a fare \u00e8 di combinare le propriet\u00e0 antifessurative delle fibre ausiliarie con le propriet\u00e0 strutturali delle macrofibre, appunto, strutturali per avere una combinazione di benefici.<\/p>\n<p>Nel caso dei pavimenti industriali, ad esempio, la combinazione delle READYMESH PF-540 con le READYMESH PM-180\u00a0non solo \u00e8 benefica ma \u00e8 anche raccomandabile! In questo caso, dato che le fibre strutturali hanno un effetto benefico anche per quanto riguarda il contrasto al fenomeno delle fessurazioni da ritiro, il consiglio \u00e8 quello di utilizzare solamente 0,5 kg\/m<sup>3<\/sup> anzich\u00e9 i classici 0,75 o 1,0 kg\/m<sup>3<\/sup>.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row row_type=&#8221;row_full_center_content&#8221;][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;Le fibre non si mescolano bene nel calcestruzzo, perch\u00e9?&#8221; font_container=&#8221;tag:h2|font_size:26px|text_align:center|color:%23eb690b|line_height:1.2&#8243; use_theme_fonts=&#8221;yes&#8221;][vc_column_text]Le fibre per calcestruzzo, come ogni additivo, per funzionare &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":27,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v23.5 - 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